Anticipi fatture e SBF – salvo buon fine

Cos’è l’anticipo SBF – salvo buon fine

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Tutto quello che c’è da sapere sul finanziamento di un’azienda tramite anticipo salvo buon fine.






1. Cos’è l’anticipo salvo buon fine.

L’anticipo salvo buon fine (spesso indicato con la sigla “s.b.f.” o “sbf”) è una forma di finanziamento a cui possono accedere le aziende per sopperire al ritardo dei pagamenti dei clienti. E’ un’operazione che infatti nasce per ovviare al fatto che un’azienda raramente incassa i corrispettivi delle vendite in modo immediato, ossia per “pronta cassa”.

L’Anticipo fatture è un finanziamento a breve scadenza che dà la possibilità ad una persona di cedimento  di crediti commerciali alla banca e il conseguimento di anticipi di futuri incassi in modalità Salvo buon fine.
Questa forma di sovvenzione economica interessa aziende, professionisti, enti ed altre realtà , costanti nell’operato e con il vanto di crediti commerciali come risultato di vendita di beni o l’utilizzo di servizi italiani con pagamento a “rimessa diretta”. L’anticipo permette la reperibilità del denaro che serve ad una determinata realtà aziendale e si può richiedere alla banca tramite le ricevute, comprovanti i futuri incassi. In qualsiasi momento si può effettuare l’anticipo tramite liquidità propria.

Cos’è lo sconto fatture

Termine che identifica le operazioni sulle fatture che le banche effettuano per concedere crediti ai loro clienti. La fattura in questo caso costituisce un fattore di valutazione per la banca, la quale ha la conferma dell’importo nell’accordare il “fido”.

Una prima operazione può essere il “fido fattore” con mandato all’incasso: la banca presenta un credito tramite conto corrente conseguentemente alle ricevute, via via consegnate dal cliente per riscuotere la liquidità.

Il credito rimane intestato al cliente, mentre la banca conserva la posizione di mandataria. Altre volte, invece, il “fido fatture” conta sull’appoggio della cessione “pro solvendo” del credito.

L’anticipo fattura agevola gli effetti dell’incasso accreditando in controcorrente la liquidità al netto delle competenze bancarie. La banca ha il compito di determinare per ogni persona che porge richiesta il limite d’importo massimo, il “castelletto s.b.f.”. Tale operazione può essere effettuata in vari modi: innanzitutto è giusto distinguere l’utilizzo “con disponibilità immediata” da quello “a valuta maturata”.

  • L’utilizzo a valuta maturata:
    Questa forma di accredito s.b.f. rende agevole l’importo degli effetti al cliente solamente all’adeguato scadere.
  • L’utilizzo con disponibilità immediata:
    Questa forma di accredito s.b.f. rappresenta una concessione di credito, mediante la quale una persona converte in denaro i propri crediti commerciali.

Questo metodo si protrae come una sostituzione efficace allo “sconto fatture”, che col tempo viene utilizzato sempre meno.

Notevoli sono infatti le differenze tra queste due metodologie bancarie: nell’s.b.f. viene messo a  disposizione il valore definitivo degli effetti tramite valuta futura, d’altra parte invece la liquidità netta ottenuta viene convalidata tramite valuta immediata.

2. Cosa prevede l’anticipo salvo buon fine.

Il finanziamento di un’azienda tramite anticipo salvo buon fine prevede generalmente:
– di essere titolari di un conto corrente attivo presso la banca a cui si vuole richiedere l’anticipo (o aprirlo contestualmente alla richiesta)
– di superare la verifica dei requisiti d’idoneità stabiliti dalla banca per poter accedere a tale contratto
– di presentare alla propria banca un documento in cui si riportano le vendite effettuate, ad esempio esibendo il resoconto delle fatture emesse ma non ancora incassate dai clienti
– di ottenere in cambio dalla banca la somma anticipata dei pagamenti non ancora saldati dai propri clienti
– che se alla scadenza il cliente dovesse essere insolvente e non pagare, la banca revocherà l’anticipo erogato in precedenza all’azienda
– in caso contrario, il pagamento del cliente estinguerà il debito dell’impresa nei confronti della banca.

La Ri.Ba.

Una delle forme di pagamento preferite dalle banche per concedere il fido alle aziende è la Ricevuta Bancaria

La RI.BA. è una ricevuta bancaria, mezzo utilizzato nelle aziende ed aperto a tutti, attraverso il quale il creditore afferma di dover ricevere dal debitore del denaro tramite la banca come saldo di fattura e dà il permesso alla banca di compiere l’azione di riscuotere la somma indicata.

La banca offre al cliente (se è stato compilato un contratto rivolto al “Salvo buon fine”) il relativo importo mediante conto corrente, nella condizione di non aspettare che il terzo debitore lo riscuota.

La Ri.Ba. da alla banca più sicurezze rispetto al pagamento tramite bonifico, perché comunica il riferimento bancario del cliente dell’azienda che utilizza la RI.Ba e, avendo dei costi di gestione, è una scadenza alla quale l’azienda presta maggiormente attenzione.

3. Chi può accedere all’anticipo salvo buon fine.

Qualsiasi tipo di impresa, ditta individuale e lavoratore autonomo titolare presso una banca di un conto corrente attivo e che rispetti i requisiti d’idoneità stabiliti dalla banca erogatrice.

4. Vantaggi dell’anticipo salvo buon fine.

– Gestire il flusso di cassa dell’azienda in modo più ordinato e con meno apprensioni dato che i clienti pagano normalmente a 60-90 giorni.
– Ridurre i rischi qualora i clienti debitori siano in momentanee difficoltà finanziarie o nell’eventualità che si abbia a che fare con la pubblica amministrazione.
– L’azienda può dedurre fiscalmente il costo degli interessi.
– Reperire risorse senza l’ingresso di nuovi soci permettendo quindi di mantenere stabili gli assetti proprietari e il controllo dell’impresa.

5. Svantaggi dell’anticipo salvo buon fine.

– Tecnicamente è un debito dell’impresa verso la banca, sul quale maturano interessi.
– Il tasso d’interesse verrà applicato fin quando le fatture non verranno effettivamente saldate dai clienti dell’azienda.
– L’obbligo da parte del cliente di rimborsare alla banca le somme da questa anticipate nel caso di mancato pagamento delle fatture da parte dei clienti.