Prestiti Obbligazionari

Cos’è il prestito obbligazionario

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Tutto quello che c’è da sapere sul finanziamento aziendale tramite prestito obbligazionario.






1. Cos’è il finanziamento aziendale tramite prestito obbligazionario.

Il prestito obbligazionario è una forma di finanziamento simile al mutuo comunemente utilizzata dalle Società per Azioni.
In questo caso, però, l’impresa invece di chiedere un prestito ad una banca si rivolge al mercato pubblico: ciascun investitore (che può essere una persona fisica, un ente o anche un’altra società) sottoscrive una quota del prestito acquistando dei titoli obbligazionari emessi dall’azienda richiedente. Questa si impegnerà successivamente sia a pagare ai titolari delle obbligazioni gli interessi periodici (detti cedole), sia a rimborsare alla scadenza del prestito la somma da loro investita.

Il prestito obbligazionario si differenzia dal mutuo perché:
– il debito è frazionato fra più investitori
– il rimborso non è graduale, ma avviene in un’unica soluzione
– la durata del rapporto fra società e finanziatore non avrà per forza la stessa durata del prestito

Invece, come il mutuo, è da considerarsi una forma di finanziamento a medio-lungo termine.

Perché esiste il prestito obbligazionario

Un’azienda di capitali ha diverse possibilità per finanziare i propri investimenti: interne ed esterne. Nel primo caso chiamato anche capitale di rischio (in quanto la remunerazione e il rimborso dipenderà dell’andamento dell’attività aziendale) e nel secondo caso viene anche denominato capitale di credito. In quest’ultima classificazione rientra l’emissione di obbligazioni.
Non tutte le società possono ricorrere a questa forma di finanziamento a medio-lungo termine in valuta (ossia sotto forma di raccolta di denaro). Solo le società di capitali possono emettere questo titolo di debito: le società a responsabilità limitata (S.r.l) se previsto nello statuto, le società per azione (S.p.A) e le società in accomandita per azioni (Sapa). Tuttavia, esistono alcune limitazioni per ciascun tipo di emittente.
Il legislatore, nell’articolo 2483 del Codice Civile, non ha previsto limiti quantitativi per le S.r.l, ma possono essere offerti e sottoscritti, solamente, da investitori professionali (soggetti a vigilanza prudenziale a norma delle leggi speciali).
Al contrario, la disciplina viene regolamentata dall’articolo 2412 e per le altre due categorie di società, l’ammontare di tali titoli di debito non può eccedere il doppio del capitale sociale, della riserva legale e delle riserve disponibili risultanti dall’ultimo bilancio approvato, salvo alcune eccezioni. Tuttavia, non esistono limitazioni sui potenziali sottoscrittori, pertanto possono essere sottoscritte da banche, investitori professionali e risparmiatori privati.

Differenza tra mutuo e prestito obbligazionario

Queste due forme di finanziamento a lungo-termine hanno alcune similarità, ma anche alcune profonde differenze.
Entrambe sono fonti di finanziamento esterno per l’azienda e servono per soddisfare le necessità di investimento a medio-lungo termine.
Entrambe prevedono un piano di rimborso, ma con modalità differenti:

  • il mutuo prevede un rimborso graduale della somma raccolta a titolo di debito, attraverso un piano di ammortamento, in cui ciascuna rata comprende una quota capitale e una quota interessi.
  • prestito obbligazionario il rimborso del capitale avviene alla scadenza, il pagamento degli interessi può essere anticipato, avvenire periodicamente oppure versato alla scadenza del prestito.

Un’altra differenza è che per ottenere un mutuo la società deve rivolgersi ad una banca che, dopo analisi dettagliate, deciderà se concederglielo, a quali condizioni e a quali tassi.
Invece, nel caso del prestito obbligazionario, deve essere collocato e tale collocamento può venir sottoscritto solo in parte.
Per determinare il tasso di interesse, le società di capitali si rivolgono alle società di rating, poiché attraverso il loro ‘giudizio’ attribuiscono il rischio che l’investitore correrà nel comperare quel prodotto.
Maggiore è la solidità finanziaria e patrimoniale dell’azienda, minore sarà la probabilità di default e quindi potrà esser richiesto un basso tasso d’interesse. Viceversa, se il rischio è alto, il giudizio di rating sarà basso e l’investitore deve ricevere un alto tasso d’interesse per compensare il rischio che incorre acquistando l’obbligazione.
Nel prestito obbligazionario, inoltre, il debito è frazionato fra più investitori e la durata del rapporto fra società e finanziatore non dovrà essere per forza la stessa durata del prestito. Il finanziatore potrebbe vendere la propria quota a terzi.

2. Come funziona il finanziamento aziendale tramite prestito obbligazionario.

Il finanziamento aziendale tramite prestito obbligazionario prevede solitamente:
– la riunione dell’assemblea straordinaria dei soci indetta dagli amministratori della società in cui bisogna approvare l’emissione sul mercato di un pacchetto di obbligazioni per finanziare l’attività dell’azienda
– di decidere se procedere al collocamento delle obbligazioni in modo diretto (cioè è la stessa società che cura il collocamento delle obbligazioni sul mercato finanziario) oppure indiretto, affidandolo quindi a degli intermediari (generalmente banche)
– l’emanazione di una delibera da depositare presso il tribunale, poichè si tratta di un debito che l’azienda contrae nei confronti di soggetti terzi

3. Chi può decidere il finanziamento aziendale tramite prestito obbligazionario.

Il finanziamento tramite l’emissione di obbligazioni viene deciso a maggioranza durante l’assemblea straordinaria dei soci dell’azienda.

L’emissione del prestito

Tralasciando il caso delle società a responsabilità limitata, il prestito obbligazionario emesso dalle altre due società richiede l’approvazione dell’assemblea straordinaria aziendale, e poi può essere emesso. Una copia della delibera deve essere depositata presso il tribunale, poiché si tratta di un debito che l’azienda contrae nei confronti di soggetti terzi. Inoltre, vi è un regolamento che specifica la somma versata dall’azionista.
L’emissione prevede un programma nel quale devono essere indicati:

  • l’ammontare del capitale sociale sottoscritto e versato;
  • l’ammontare complessivo del prestito;
  • la durata ed il tasso di remunerazione del prestito;
  • il regolamento redatto del prestito, dove vengono riepilogate le caratteristiche dei titoli, le modalità e il prezzo di emissione, il valore nominale delle obbligazioni, le modalità di rimborso, la possibilità di rimborso anticipato e di acquisto dei titoli sul mercato da parte della società, ecc.

Il tasso effettivo di rendimento dipende da tre fattori:

  1. il tasso nominale del prestito;
  2. il prezzo di emissione;
  3. il prezzo di rimborso.
  4. L’emissione consiste nel presentare al mercato il prestito obbligazionario, dove verrà indicato il valore nominale e il valore d’emissione dell’obbligazione. Per valore nominale si intende il valore scritto sull’ obbligazione cartacea, che la società emittente dovrà rimborsare alla scadenza del prestito obbligazionario. Invece, il valore di emissione è il prezzo pagato dagli obbligazionisti al momento dell’acquisto delle obbligazioni. Pertanto, questi due valori potrebbero differire.
    È “alla pari” il prestito se il prezzo di emissione è uguale al valore nominale del titolo, se invece il valore nominale è maggiore del prezzo di emissione viene chiamato “sotto la pari”, nell’ultima ipotesi se il prezzo di emissione è maggiore del valore nominale verrà definito come “sopra la pari”.

    Il rimborso delle obbligazioni

    Le obbligazioni sono rimborsate sulla base di un piano di ammortamento che fa parte integrante del regolamento del prestito e può prevedere:

    • Estrazione a sorte (per tranche di obbligazioni)
    • Rimborso graduale del valore nominale (per defalcazione)
    • Rimborso totale a scadenza
    • Acquisto sul mercato

    4. Vantaggi del finanziamento aziendale tramite prestito obbligazionario.

    – Gli obbligazionisti si configurano come creditori della società, senza diritto di partecipazione nella gestione della società.

    Vengono riconosciuti dei diritti agli obbligazionisti, i sottoscrittori dei titoli (nominativi o al portatore), attraverso l’assemblea degli obbligazionisti hanno diritto di deliberare su determinati argomenti:
    a) nomina a revoca del rappresentante comune;
    b) modificazioni delle condizioni del prestito;
    c) proposte di amministrazione controllata e di concordato;
    d) costituzione di un fondo per le spese necessarie alla tutela dei comuni interessi e sul rendiconto relativo;
    e) sugli altri oggetti di interesse comune degli obbligazionisti.

    5. Svantaggi del finanziamento aziendale tramite prestito obbligazionario.

    – Il finanziatore avrà sempre riservata la facoltà di disinvestire il suo credito.