Prestiti personali non finalizzati

Cosa sono i prestiti personali non finalizzati

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Tutto quello che c’è da sapere sul finanziamento personale tramite prestito non finalizzato.






Il prestito personale è una forma di finanziamento personale.
Il prestito personale è un prestito non finalizzato, ovvero è un prestito la cui erogazione di denaro porta beneficio al richiedente in quanto non è vincolato all’acquisto di un bene o servizio specifico, ma può essere utilizzato, da chi desidera il finanziamento, per acquistare qualsiasi cosa (auto, moto, playstation, x-box, viaggio, vacanza…) oppure per ottenere liquidità; per quest’ultimo motivo il prestito personale viene definito prestito liquidità o prestito personale per liquidità. Il vantaggio maggiore del prestito personale è certamente quello che dà la possibilità di ottenere del denaro per poter utilizzarlo in totale libertà, ovvero senza giustificare a nessuno come si spenderanno i propri soldi.
Che si necessiti di un prestito per acquistare mobili per la casa, un prestito per acquistare un’auto o una moto, per dei nuovi elettrodomestici o altro, il prestito personale è spesso la forma più veloce e meno impegnativa per ottenere la somma di denaro di cui si ha bisogno.

Grazie alle sue particolarità e alla modalità di erogazione del denaro, il prestito personale presenta altre tipologie di finanziamento che offrono la possibilità di acquistare prodotti/servizi e spendere i propri soldi senza giustificare la motivazione.
Queste le tipologie:

  • Cessione del quinto
  • Prestito fiduciario
  • Prestito cambializzato
  • Prestito su pegno
  • Prestito delega.

La caratteristica principale che accomuna queste cinque tipologie di prestiti è la possibilità di non giustificare la destinazione della liquidità concessa, tuttavia se il progetto di spesa può essere introdotto in qualche agevolazione con tasso di interesse inferiore, il progetto dev’essere giustificato in qualche modo.

Cosa prevede il prestito personale

Il finanziamento tramite prestito personale prevede generalmente

  • l’erogazione di una somma massima di 60.000 €
  • un tasso di interesse fisso
  • un rimborso con piano di ammortamento a rate costante

Chi può richiedere un prestito personale?

Se si è interessati al prestito non finalizzato, essendo un finanziamento che permette di entrare in possesso della somma richiesta in tempi brevi, evitando pratiche burocratiche e amministrative, è indispensabile rivolgersi all’Istituto creditizio.
Un prestito personale può essere richiesto da persone che hanno questi requisiti:

  • residenti sul territorio italiano
  • un’età compresa tra i 18 e i 70 anni
  • un reddito dimostrabile
  • una buona posizione creditizia (non avere avuto in passato protesti e non aver tardato in precedenza con il pagamento di rate di altri finanziamenti)
  • richiedere una somma proporzionata alla propria capacità di rimborso.

E che siano titolari di:

  • un contratto lavorativo;
  • una busta paga;
  • un certificato di pensione;
  • una sottoscrizione di un’assicurazione vita e impiego;
  • un documento di Identità valido.

Documentazione e modalità di spesa dell’importo erogato

Come scritto in precedenza, la persona che desidera affrontare un prestito personale non finalizzato non deve presentare una documentazione per giustificare la finalità del capitale richiesto. L’importo desiderato viene erogato dall’ Istituto creditizio in tempi brevi direttamente sul conto corrente del soggetto richiedente attraverso assegno bancario o accredito sul conto corrente personale e può a suo giudizio farne uso in un’unica volta o dividerlo in più momenti, dunque il soggetto gestisce in piena autonomia il capitale pervenuto. Il solo obbligo che deve mantenere il soggetto beneficiario è di saldare le rate mensili con bollettini postali o secondo le modalità prescritte nel contratto prestabilito.

Il valore della figura del fideiussore (garante)

A causa di questa particolare “libertà” che offre questo tipo di finanziamento, non è necessario (come in altri prestiti) applicare un’ipoteca ad un immobile o mettere a disposizione un bene/servizio come garanzia. Tuttavia l’istituto creditizio a cui ci si riferisce può richiedere l’intervento della figura del fideiussore (garante) la quale, per conto del cliente che richiede il prestito, deve essere in possesso di un contratto di lavoro a tempo indeterminato, per far sì che la banca percepisca la regolare restituzione del capitale. Dunque in questo modo il garante si assume la responsabilità, in caso di insolvenza da parte del soggetto beneficiario, di saldare il debito stipulato con la banca.

Cosa succede se si verifica un mancato pagamento di una rata?

Se per qualche motivo si verifica l’interruzione del pagamento di una rata, questo comporta una mancanza verso l’Istituto creditizio, il quale ha il compito di segnalare e applicare delle sanzioni alle rate che seguono e alla restituzione saldo in generale. Alcune sanzioni possono essere:

  • segnalazione del debitore alla Centrale Rischi
  • introduzione del nominativo del debitore nella lista dei cattivi pagatori
  • aumento degli interessi
  • scioglimento del contratto ed inserimento del nominativo del soggetto nella lista dei reclami.

Le principali differenze tra il prestito personale finalizzato e il prestito personale non finalizzato

Sì può dire che il prestito personale non finalizzato è esattamente l’opposto rispetto al prestito personale finalizzato. Andiamo a vedere un po’ più nel dettaglio cosa caratterizzano questi due finanziamenti.

Non Finalizzati

Finalizzati

L’accesso al finanziamento può avvenire presso qualsiasi banca o finanziaria. L’accesso al finanziamento può avvenire presso rivenditori di beni e servizi allo scopo di rateizzare il prezzo di acquisto.
L’importo desiderato viene erogato direttamente sul conto corrente del soggetto richiedente attraverso assegno bancario o accredito sul conto corrente personale. Il negoziante, propone alla propria clientela un finanziamento rateale, percependo una percentuale avendo trovato nuovi clienti.
La somma erogata può essere utilizzata dal soggetto in totale autonomia senza giustificarne i movimenti. L’importo viene erogato direttamente al negoziante.
Il finanziamento non è legato all’acquisto di un determinato bene o servizio. È necessario allegare una documentazione per giustificare l’acquisto.
Le rate di rimborso vengono spartite in base alle esigenze economiche e di possibilità di restituzione del capitale da parte del cliente.

Alla domanda “è meglio il prestito finalizzato o il prestito non finalizzato?” la risposta non può essere univoca, in quanto ogni prestito ha le proprie caratteristiche e sta a giudizio del cliente scegliere l’attività che soddisfa nel miglior modo le proprie esigenze.

Prestiti personali per i più giovani

Questo genere di prestiti sono pensati e dedicati alle famiglie con bambini nati o addottati a partire dal 1 Gennaio 2009 fino al 31 Dicembre 2011, ottenendo un’erogazione ad importo a tasso fisso e con specifiche agevolazioni messe a disposizione dallo Stato, come ad esempio raggiungendo fino a 500 euro per ciascun figlio. Inoltre il prestito prevede, per i nuovi nati, un importo massimo di 5.000 euro con la possibilità di estinzione del pagamento in un periodo massimo di 5 anni.
Il prestito non finalizzato per i nuovi nati non richiede una documentazione che attesti il progetto di spesa, anche se alcuni Istituti creditizi posso reclamarla, valutando i requisiti economici (ISEE).

Vantaggi del prestito personale

  • Sono prestiti multiuso, che permettono di ottenere denaro per scopi differenti, senza dover giustificare ad alcuno come si intende spendere la somma.
  • Non hanno bisogno di una documentazione difficile da produrre, anzi, generalmente la documentazione è minima.
  • Possono essere richiesti da tutti (dipendenti, autonomi, pensionati)
  • Non hanno bisogno di garanzie particolari (tranne un reddito dimostrabile)
  • Sono veloci da ottenere, con alcune agenzie di intermediazione finanziaria, anche in 24 ore
  • Sono meno costosi di altre forme di approvvigionamento veloce per piccole somme: costano decisamente meno del prelievo di contante con la carta di credito.

Svantaggi del prestito personale

  • Alti tassi di interesse rispetto ad altre formule che vincolano l’erogazione a delle garanzie maggiori: non dando garanzie, il rischio d’impresa dell’istituto che ero il prestito è più alto e, quindi, maggiore è il tasso d’interesse applicato.
  • Si necessita di un buon racing di credito. Se in passato, per esempio, si ha avuto qualche problema con la restituzione di prestiti, sarà difficile ottenere un nuovo prestito. Quindi, di norma, non vengono finanziati quelli che sono stati definiti come cattivi pagatori, protestati o pignorati.
  • I criteri di valutazione, per l’erogazione del prestito personale, sono decisamente più severi rispetto ad altre forme, per contenere il rischio delle mancate garanzie offerte.

Conclusione sul prestito non finalizzato: 8 punti da ricordare

  1. Prestito flessibile
  2. Assenza di documentazione che attesti alla banca o alla finanziaria il bene o servizio per cui si richiede il prestito
  3. Non è presente la figura del mediatore, in quanto l’importo erogato arriva direttamente al soggetto richiedente. Dunque è presente una relazione cliente-istituto di credito
  4. Libertà d’azione
  5. Il rimborso avviene solitamente a tasso fisso tramite Rid bancario
  6. Non richiede una garanzia come ad esempio un’ipoteca ma potrebbe richiedere una seconda firma di un garante
  7. Erogazione di un importo massimo attorno ai 60.000 euro
  8. Per capire quanto costa il prestito bisogna guardare il Taeg (tasso annuo effettivo globale), che include sia il tasso di interesse nominale (Tan), che le altre spese.